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Lunedì 13 Settembre 2010 00:00

Paolino2006
Carissimi, penso che stasera come al solito siete riuniti nel vostro solito posto.

Penserete agli altri, a gente tanto lontano da questa stanza.

Alcuni di voi li avete conosciuti personalmante e volete loro bene.

Gli altri che ancora non li hanno conosciuti personalmente, e come se li conoscesseo e vogliono loro bene.

Un bene, non fatto di parole, come se ne dicono tanto nel mondo, ma di fatti, e che fatti mirabili che molti di voi hanno visto con i loro stessi occhi.

Ed hanno avuto la gioia di sentire la loro gratitudine e il loro affetto.

Sulla vasta mappa della Missione di Rushere ci siete quasi dapertutto.

Non c'e' villaggio, dove in un modo o nell'altro, non e' arrivato il vostro affetto e la vostra solidarieta'.

Ora incomincia un nuovo anno. Cosa succedera'?

Io saro' ancora qui,avanti e indietro per questi villaggi.

Perche' il nostro lavoro e' solo appena iniaziato.

Siamo al pian terreno,per cosi dire.

Dieci anni di Rushere,mi sono serviti a vedere e conoscere e scavre fondamenta. Di tutto.

Voi avete dato il vostro contributo principale. Molti di voi lo avete visto.

A me rimangono altri 20 anni di presenza a Rushere,durante i quali vorrei continuare la mia opera di solidarieta' umana e cristiana,come uomo,come Cristiano e come Sacerdote.

Ahime', quante belle parole e quanta poesia, nella bocca di un uomo totalmante impotente di portare a termine qualunque cosa, senza l'aiuto di tante buone persone, anche loro, pero' ricche di solidarieta' e di poesia e di sogni.

Ora sono 84 i villaggi, nella Missione di Rushere, dove prima o poi i piedi di Padre Paolino si poseranno.

Da pertutto,ai lati delle strade,vi saranno le solite grida dei ragazzi, magari scalzi e vestiti cosi e cosi, ma sempre con la gioia sul viso,. FATHER, FATHER.

Padre Paolino. Il loro Padre,sul quale possono contare e che da loro speranza,e, quando possibile, anche una caramella.

Tante scuole sono arrivate solo alle prime classi. Bisogna portarle a termine.

Quanti Insegnanti dormono ancora in luoghi di fortuna.

Quanti ragazzi che non possono avere un bicchiere di acqua pulita.

Quanti ragazzi ai quali non posso ancora assicurare un piatto di polenta al giorno. Almeno quello.

Ma gia' un gran numero di ragazzi delle nostre scuole,ce l'ha.

 

Ecco ,carissimi amici, mentre fate piani per le attivita' di questo nuovo anno,pensate a questa realta', che ormai e' diventata vostra,a vendovi preso a cuore la vita di questi nostri fratelli.

E vorrei che questa mia lettera fosse fatta leggere a tutti coloro che in vari modi ruotano intorno a voi.

E attraverso voi,in una catena di solidarieta' che abbraccia tutti gli amici di Padre Paolino, anche gli altri delle altre Associazioni e Gruppi e benefattori.

Dell'affetto di tutti abbiamo bisogno.

Come tutti vi tengo nel cuore.

Un lunghissimo abbraccio a tutti,veramente tutti.

 

Padre Paolino

 
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