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SCUOLE
Giugno 2010 - Dalla Missione di Rushere.
La Missione di Rushere,si trova nella Provincia di Kiruhura, nel Sud-Ovest dell’Uganda.
Di fatti comprende piu’ della meta’ di tutto il territorio della Provincia.
Nel cuore di un Missionario, vi e’ sempre una cura speciale per i bimbi, perche’ sono i piu’ deboli e indifesi.
Quando si vede la situazione dei grandi, e’ naturale pensare “E come saranno domani questi bimbi ?”
Quando poi si considera la situazione della popolazione della Provincia, e specialmente della popolazione con la quale vengo piu’ a contatto io, la cristiana, un grande senso di angoscia ti prende l’anima. E pensi ”Ma ci sara’ una possibilita’ per questi ragazzi, un giorno, di vivere un po’ piu’umanamente?"
Non nascondo che mi prende un senso di pessimismo, quando guardo all’oggi e penso al domani.
La popolazione, che mi e’ piu’ vicina, e’ fatta principalmente di immigrati.
Avevano gia’ fallito nei loro villaggi. Ora sono venuti qui, dove la situazione loro e’ molto piu’ precaria.
Non avendo terra sufficiente, si cerca di risolvere il problema della sopravvivenza. Anche perche’ la terra e’ ingrata. L’acqua e’ scarsa, dappertutto.
In questa situazione persino il cervello si rifiuta di lavorare.
Ed in questa situazione di depressione mentale, anche ogni sforzo di discutere, dare informazioni utili, cercare una via di progresso, trovano menti assenti se non disinteressate.
Certo che l’istruzione e’ la molla buona.
S’incomincia a vivere insieme. Dentro la stessa aula per 8 e piu’ ore al giorno.
Qualcosa bisogna sentirla e riflettere.
Le rotelle del cervello incominciano a muoversi. Gli studi in Uganda, anche di livello elementare sono seri, con tutte le materie.
Certo studiare Storia e Geografia per un ragazzo che non e’ mai uscito dal suo villaggio, che non ha mai sentito o visto una televisione, che non ha mai visto in casa un giornale, non è facile.
Tutto il mondo e tutto l’universo erano racchiusi in quel recinto.
Eppure, quando cambia ambiente, e trova, invece del solito fango ed erba, un ambiente diverso e migliore, il sangue incomincia a trovare la giusta strada. Si parte per una nuova avventura.
Ed e’ per questo che dedichiamo tanto del nostro impegno missionario all’istruzione di questi giovani.
Uno come me, che e’ arrivato al 46esimo anno di vita di Missione, e quindi con tutta l’esperienza di questi anni, sa che cosa vuol dire impegno per la Scuola con questi ragazzi.
Infatti, per fare qualunque cosa di utile, per il quale vi e’ bisogno di personale, di forza debbo andare in quelle Missioni dove ho dovuto affrontare e, con l’aiuto di Dio e di tanti amici benefattori, in parte risolvere gli stessi problemi.
Ora sono qui,in questa Missione di Rushere. Dal 2000 ad ora.
Le fondamenta vi sono. Ma per costruire, tutto deve venire da altrove.
Non un Insegnante. Non un muratore. Non un falegname. Non una Infermiera.
Non un Catechista per il nostro lavoro di Sacerdoti Missionari.
Non alcune persone, competenti, con le quali si possa parlare e pensare di scuole, Strutture sanitarie.
Solo le fondamenta.
E per continuare ho bisogno di voi.
Con affetto
Padre Paolino
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